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Figuracce

Caro lettore,

vedessi CJ ti troveresti davanti un viso angelico e un sorriso costante, a volte però non riesce a trattenersi e il peggio della mia musa viene fuori senza possibilità di ritorno, soprattutto quando si tratta di uomini e stile…

L’altro giorno deve aver visto un ragazzo che l’ha particolarmente scossa dal punto di vista dell’abbigliamento e del portamento, è vero che dove si fanno facoltà umanistiche come filosofia e storia è difficile trovare i  fighetti in camicia che fanno economia, ma lei proprio non ha digerito la questione e oggi me ne ha diffusamente parlato:

Dovevi vedertelo, uno sfigato, uno sfigato con gli occhiali che non sa più da che parte spostarsi i capelli, e poi i pantaloni gialli, di velluto, a coste! non li vedo da anni, ma come si fa? cammina tutto gobbo con lo zainetto, io pantaloni che gli arrivano alle caviglie, ma dico, non se ne accorge? Ma datti una regolata prendili della misura giusta!!! E poi come cammina… Dio mio con le ginocchia piegate, poi tira su le gambe e fa un passo lunghissimo… così! *Dettagliata imitazione* incredibile, brutto come pochi…

Mentre tutto questo stava avvenendo un ragazzo ci passa davanti e lei

Ecco! Come questo sfigato!

1. lo sfigato che ha indicato in realtà era esattamente la persona di cui stava parlando.

2. io quella persona la conosco.

L’ha sentita, si è girato e io impotente gli ho fatto ciaociao con la manina anche se, potendo, avrei piantato la testa nell’asfalto come uno struzzo…

Cattiva, Cattivissima CJ…

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N.

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Tra Sauasseri, Lupi e fidanzati

Caro lettore, oggi è stata una giornata piena di rivelazioni, fin dalla mattina.

Appena io e CJ abbiamo finito di sorseggiare il nostro marocchino (grande rivoluzione, perché di solito ci diamo a caffè e succo alla pesca), ci siamo dirette verso la cassa per saldare il nostro debito giornaliero, una volta lì sentiamo “Ehi Luca!” CJ si gira spaesata cercando chi rispondesse a questo nome mentre Alphie, il nostro amato barista si gira con non chalance e risponde… Al che, un po’ stranite dall’accaduto chiediamo ad Alphie “Ma scusa, quindi ti chiami veramente Luca?” “Certo, ve l’ho anche detto…” Shock anafilattico.

Flashback per gli assenti alla lezione precedente:

[…]Mossa da non so quale tipo di curiosità CJ decide di buttarsi e chiedere:
“Come ti chiami?”
B:”Alfredo.”
CJ:”… Ma smettila!!!”
*barista sconcertato rimane in silenzio basito…*
CJ uscita dal bar per vergogna verso se stessa torna dentro e gli chiede
“No dai davvero, come ti chiami?”
B:” Luca, mi chiamo Luca…”
Secondo me si chiama Alfredo e si è offeso.

E da quel momento abbiamo continuato a chiamarlo Alfredo senza porci il benché minimo problema… figuraccia. Per diversi giorni.

Sapendo (erroneamente) che il barista si chiamasse Alfredo, non ero stupita dal fatto che il faicaffè si potesse chiamare Lupo, ma abbiamo comunque deciso di verificare…

“Scusa, tanto per sicurezza… tu ti chiami Lupo?”

“No, Fabrizio.”

“Ma lui ti chiama Lupo…”

“Sì, mi chiamano Lupo perché sono tutto peloso.”

Grazie. Dopo questa tua dichiarazione la mia maggior ambizione sarà riuscire a venire a letto con te…

Passando avanti, con l’immagine di Lupo che, cavoli, non sembra voler cedere a sbiadirsi oggi voglio presentarvi un nuovo essere mitologico, dopo lo Struzzavolo arriva il Sauassero.

Il Sauassero, per precisione è il mio esimio professore di economia, a mio parere un genio, ma è uno di quei geni, grazie al cielo, convinti che la lezione vada sdrammatizzata con qualche battuta qua e là, ma noi sappiamo già quando sta per sparare una delle sue perle perchè prima di enunciarla gonfia il suo petto come un piccolo passerotto che ha adocchiato una mollica di pane e cerca di spaventare il più imponente piccione; inoltre un sorriso storto gli si disegna sulla faccia, aspettandosi che tutti ridano,ma a partecipare rimangono puntualmente solo grilli e balle di fieno che rotolano nel silenzio… Mentre lui ignaro e pettoruto continua a sorridere…storto.

La giornata però non si conclude qui, ti avevo avvertito: una giornata densa.

Durante la pausa pranzo decido di andare con CJ da Tally Weijl (viva la pubblicità agggratis) per provare un vestito che volevo comprarmi per capodanno; arrivo, entro, lo trovo e scopro che è anche scontato del 50%  giornata fortunata, mi dico, allora vado in camerino e lo provo; mi metto in mezza punta a piedi nudi davanti allo specchio con il mio scintillante e splendido minidress, mi faccio fare una foto da CJ per mandarla alla mia metà e riscontrare una conferma nell’acquisto.

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sì o no?  chiedo

La risposta che mi arriva…?

Dovresti mettere un paio di tacchi.

reazione

Donne di tutto il mondo, unitevi e mostratemi la vostra solidarietà, ve ne prego…

N.

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