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Ci vuole il fisico

Avete presente quella canzone di Carboni che fa ci vuole un fisico bestiale sai, anche per bere e per fumare…?

Ecco, il fisico ci vuole sul serio, ma non solo per bere e per fumare, che fegato e polmoni non è che li trovi al supermercato, ma ci vuole il fisico per:

PASSARE GLI ESAMI

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O anche solo avere il coraggio di andare lì e darli, in effetti…

Comincia la sessione e tu il libro, fino a quel momento l’hai aperto, hai guardato l’indice, ti sei spaventato e fine del vostro rapporto. Cominci a scrivere piani di studio impeccabili, con pause di 5 minuti ogni 8 ore e la voglia, o almeno l’intenzione, di fare tutto il libro quindici volte… e poi, oh, una mosca, oh il divano, oh del cioccolato (ho bisogno di energie, non ho ancora digerito il pranzo, vuoi mica che svenga? Oh wow Barbara D’Urso in tv!!!!. 😀

No, forse la D’Urso è troppo…

Comunque rimani lì per un paio di settimane in una sorta di bolla temporale che non ti fa capire più che ore siano, il pranzo si fa alle 4 e la cena boh, finché arrivi al giorno fatidico, il giorno in cui sai di aver studiato e non ricordi niente. L’indice a memoria, eh, ma il resto no.

Fai quel maledetto esame e tunk un peso si solleva dallo stomaco, pronto a tornare il giorno dopo perché oh, forse la sei potevo farla meglio, contestualizzazioni… esiste come parola? 

E poi impazzisci

RIPRENDERE A SCIARE

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Ditemi quello che volete, io lo snowboard non lo toccavo da tipo 8 anni e per me è stato un trauma, ho preso talmente tante botte alle ginocchia che la sera a casa erano blu. Un blu di quelli belli però, con qualche chic sfumatura viola e la consapevolezza di aver perso completamente l’allenamento, non che probabilmente i riflessi e i muscoli delle gambe, per cadere così tanto, qualcosa che non va ci dev’essere…

ANDARE IN PALESTRA

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Con le stesse ginocchia blu della domenica, ovviamente fare esercizio non è facile e soprattutto non è facile se pensi ehi dai, non mangio che sennò poi mi rimane tutto sullo stomaco…

Meglio sullo stomaco che avere MisterMuscoloFascinoso che ti solleva da terra perchè sei svenuta mentre balli il raggaeton, e che cavolo!

“Scusate, non ho mangiato…”

“…”

E ti sbattono la porta in faccia perché non è possibile raggiungere un livello tale di stupidità, tra parentesi in palestra non ci sono più tornata

a. perché me ne sono successe di tutti i colori

b. qualcuno potrebbe riconoscermi

TOGLIERE I DENTI DEL GIUDIZIO

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Io non so a che cacchio servano quei denti, cosa sono tipo i rimasugli di un’evoluzione atavica in cui i primitivi acquisivano poteri particolari con quattro denti in più? Se ho masticato fino a ieri che me ne faccio di quattro denti in più che il 90% delle volte in bocca nemmeno ci stanno e ti fanno andare da quel dentista che dopo 4 traumatici anni di apparecchio speravi di non rivedere mai più?!

Sì è toccata anche a me, arrivo dal Dottore, mi fa l’anestesia, mi si gonfiano la lingua e il labbro inferiore: non riesco a parlare, al massimo biascico.

“Dobbiamo toglierli tutti e 4 tanto, scegline uno a caso.”

“Keshsto”

La fine.

“Ah bastardo, non esce, mi fa inc… ” zzzzz shhh krrr ttttt tok tak pum prrrrrrrrr

“Aaaa”

“Male?”

“Aaaaa”

“Soffri tranquilla.”

…Che cosa vuol dire soffri tranquilla?

Poi era lì, davanti a me, l’ho visto, il bastardo che poco dopo è finito nella spazzatura… La mia iniziale euforia è finita quando il giorno dopo mi sono svegliata con la faccia che era il quintuplo e mio fratello di quattro anni che mi guarda e mi dice

“Cosa stai mangiando?”

“Niente…”

“Ah… sei solo gonfia?”

“Sì”

“Sembri una patata…”

“Sono bruttissima…”

“Sì, ma non ti preoccupare”

E giù di OKI.

 

Ora perdona la mia assenza, caro lettore, ma tra una cosa e l’altra mi sono persa un po’, comprendimi.

Spero di tornare ad assillarti tanto quanto prima e anche di più…

N.

 

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Nettare degli dei…

Oltre al fatto che oggi è lunedì, e la cosa è già traumatica di per sé, sono reduce da 10 giorni di pausa didattica e la prima cosa a cui ho pensato quando la sveglia è suonata strappandomi da un profondo sonno e da un sogno troppo strano che, effettivamente, è stato giusto interrompere, è stata ho bisogno di un caffè.

 

Non mi interessava come, né con quali vestiti ci sarei arrivata, ma avevo bisogno di caffeina, al più presto.

Da piccoli è una cosa che non piace, è amaro, e al liceo, a meno che l’abitudine non si sia già impossessata di voi, preferite prendervi un tè o una cioccolata…

Tutto comincia poi quando si avvicinano la maturità e in special modo le simulazioni di terza prova. Lo studente medio non è che non voglia studiare per tempo e volta per volta… è che proprio non ci riesce! Così nel weekend precedente alla simulazione cerca di sostenere un livello di concentrazione e di resistenza pari a 10 ore consecutive.

Il tè però non basta più e la cioccolata non serve a niente, anzi, d’inverno ti fa venire voglia di mettere un pigiamone antisesso, di metterti sotto le coperte e dormire. Quindi non si può fare. (oppure fa troppo caldo, e quindi no lo stesso!)

Così decidi di assaggiare il caffè per la prima volta con una certa serietà e BAM! Il miracolo!

Sarà che sono una che il caffè non lo beve praticamente mai e già il tè mi fa effetto, ma alla fine della tazzina mi sembrava pure di vederci meglio di un decimo e mezzo!

 

Così, una volta scoperte le sorprendenti potenzialità di dei piccoli chicchi neri non riesci più a farne a meno, almeno nei momenti d’emergenza come il lunedì mattina in cui la prima lezione è parecchio noiosa o nell’odiata sede d’esame in cui lo studente universitario, nonostante si chiami così, continua ad essere uno studente medio che a studiare prima…proprio nemmeno ci pensa…!

Ti ritrovi intrappolato in un ironico vortice di semi-dipendenza che ti fa dire dopo il caffè andrà tutto bene, così vai in cucina, pronto a sostenere un ritmo di studio che arriva a prolungarsi fino alle 4 del mattino, così ti trangugi 2 caffettiere nella speranza che vada tutto bene, ma ad un certo punto ti viene sonno, ti viene sonno troppo presto e pensi…non è possibile, torni in cucina pensando di farti altro caffè, afferri il pacco, fai per riempire la caffettiera, ma una piccola, poco evidente scritta in basso a sinistra ti manda nel baratro…

A basso contenuto di  caffeina.

Butti via il pacco e te ne vai a dormire. Non puoi farcela da solo.

N.

 

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