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Il Superuomo

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Caro lettore, il mio racconto oggi sarà breve, ma rimango stupita tutte le volte che lo ripeto, sì, ogni persona che ho incontrato se l’è dovuto sorbire, con annesse postume e tardive riflessioni.

Oggi ho deciso di tornare in palestra (e sì, mi hanno riconosciuta…)

“Hai mangiato stavolta o mi cadi per terra?”

aaaaaapposto!

Mi cambio, vado in sala per prepararmi allo sfiancantissimo corso Music Mix Up e vedo MisterMuscoloFascinoso seduto su una sedia che fa coreografie hip hop assurde con le mani.

“Vieni” mi dice “Ti insegno!”

Un po’ ci ho provato ad imparare, dopo un po’ non capivo più quale fosse la destra, e quale la sinistra, ma ok…

“Oggi sono stanco, sai? Faccio fatica, senza apparecchio, devo leggere il labiale…”

“E con la musica come fai?”

“Sento le vibrazioni…”

NO VABBE’!

Io mi sento una superdonna se non brucio una torta e tu fai il ballerino professionista captando le onde sonore? Mi sento insulsa!

*Durante la lezione*

Parte una canzone, lui si ferma e dice “Ma che cos’è?”

si avvicina allo stereo, cambia canzone, mette una mano sugli step per sentire come vibrano e afferma “Questa ci sta!” e comincia a ballare.

Guarda, il lato tenero di me un pochino ti ama.

N.

P.S.: un affettuoso Buon Compleanno a G.

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Ci vuole il fisico

Avete presente quella canzone di Carboni che fa ci vuole un fisico bestiale sai, anche per bere e per fumare…?

Ecco, il fisico ci vuole sul serio, ma non solo per bere e per fumare, che fegato e polmoni non è che li trovi al supermercato, ma ci vuole il fisico per:

PASSARE GLI ESAMI

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O anche solo avere il coraggio di andare lì e darli, in effetti…

Comincia la sessione e tu il libro, fino a quel momento l’hai aperto, hai guardato l’indice, ti sei spaventato e fine del vostro rapporto. Cominci a scrivere piani di studio impeccabili, con pause di 5 minuti ogni 8 ore e la voglia, o almeno l’intenzione, di fare tutto il libro quindici volte… e poi, oh, una mosca, oh il divano, oh del cioccolato (ho bisogno di energie, non ho ancora digerito il pranzo, vuoi mica che svenga? Oh wow Barbara D’Urso in tv!!!!. 😀

No, forse la D’Urso è troppo…

Comunque rimani lì per un paio di settimane in una sorta di bolla temporale che non ti fa capire più che ore siano, il pranzo si fa alle 4 e la cena boh, finché arrivi al giorno fatidico, il giorno in cui sai di aver studiato e non ricordi niente. L’indice a memoria, eh, ma il resto no.

Fai quel maledetto esame e tunk un peso si solleva dallo stomaco, pronto a tornare il giorno dopo perché oh, forse la sei potevo farla meglio, contestualizzazioni… esiste come parola? 

E poi impazzisci

RIPRENDERE A SCIARE

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Ditemi quello che volete, io lo snowboard non lo toccavo da tipo 8 anni e per me è stato un trauma, ho preso talmente tante botte alle ginocchia che la sera a casa erano blu. Un blu di quelli belli però, con qualche chic sfumatura viola e la consapevolezza di aver perso completamente l’allenamento, non che probabilmente i riflessi e i muscoli delle gambe, per cadere così tanto, qualcosa che non va ci dev’essere…

ANDARE IN PALESTRA

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Con le stesse ginocchia blu della domenica, ovviamente fare esercizio non è facile e soprattutto non è facile se pensi ehi dai, non mangio che sennò poi mi rimane tutto sullo stomaco…

Meglio sullo stomaco che avere MisterMuscoloFascinoso che ti solleva da terra perchè sei svenuta mentre balli il raggaeton, e che cavolo!

“Scusate, non ho mangiato…”

“…”

E ti sbattono la porta in faccia perché non è possibile raggiungere un livello tale di stupidità, tra parentesi in palestra non ci sono più tornata

a. perché me ne sono successe di tutti i colori

b. qualcuno potrebbe riconoscermi

TOGLIERE I DENTI DEL GIUDIZIO

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Io non so a che cacchio servano quei denti, cosa sono tipo i rimasugli di un’evoluzione atavica in cui i primitivi acquisivano poteri particolari con quattro denti in più? Se ho masticato fino a ieri che me ne faccio di quattro denti in più che il 90% delle volte in bocca nemmeno ci stanno e ti fanno andare da quel dentista che dopo 4 traumatici anni di apparecchio speravi di non rivedere mai più?!

Sì è toccata anche a me, arrivo dal Dottore, mi fa l’anestesia, mi si gonfiano la lingua e il labbro inferiore: non riesco a parlare, al massimo biascico.

“Dobbiamo toglierli tutti e 4 tanto, scegline uno a caso.”

“Keshsto”

La fine.

“Ah bastardo, non esce, mi fa inc… ” zzzzz shhh krrr ttttt tok tak pum prrrrrrrrr

“Aaaa”

“Male?”

“Aaaaa”

“Soffri tranquilla.”

…Che cosa vuol dire soffri tranquilla?

Poi era lì, davanti a me, l’ho visto, il bastardo che poco dopo è finito nella spazzatura… La mia iniziale euforia è finita quando il giorno dopo mi sono svegliata con la faccia che era il quintuplo e mio fratello di quattro anni che mi guarda e mi dice

“Cosa stai mangiando?”

“Niente…”

“Ah… sei solo gonfia?”

“Sì”

“Sembri una patata…”

“Sono bruttissima…”

“Sì, ma non ti preoccupare”

E giù di OKI.

 

Ora perdona la mia assenza, caro lettore, ma tra una cosa e l’altra mi sono persa un po’, comprendimi.

Spero di tornare ad assillarti tanto quanto prima e anche di più…

N.

 

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Figuracce

Caro lettore,

vedessi CJ ti troveresti davanti un viso angelico e un sorriso costante, a volte però non riesce a trattenersi e il peggio della mia musa viene fuori senza possibilità di ritorno, soprattutto quando si tratta di uomini e stile…

L’altro giorno deve aver visto un ragazzo che l’ha particolarmente scossa dal punto di vista dell’abbigliamento e del portamento, è vero che dove si fanno facoltà umanistiche come filosofia e storia è difficile trovare i  fighetti in camicia che fanno economia, ma lei proprio non ha digerito la questione e oggi me ne ha diffusamente parlato:

Dovevi vedertelo, uno sfigato, uno sfigato con gli occhiali che non sa più da che parte spostarsi i capelli, e poi i pantaloni gialli, di velluto, a coste! non li vedo da anni, ma come si fa? cammina tutto gobbo con lo zainetto, io pantaloni che gli arrivano alle caviglie, ma dico, non se ne accorge? Ma datti una regolata prendili della misura giusta!!! E poi come cammina… Dio mio con le ginocchia piegate, poi tira su le gambe e fa un passo lunghissimo… così! *Dettagliata imitazione* incredibile, brutto come pochi…

Mentre tutto questo stava avvenendo un ragazzo ci passa davanti e lei

Ecco! Come questo sfigato!

1. lo sfigato che ha indicato in realtà era esattamente la persona di cui stava parlando.

2. io quella persona la conosco.

L’ha sentita, si è girato e io impotente gli ho fatto ciaociao con la manina anche se, potendo, avrei piantato la testa nell’asfalto come uno struzzo…

Cattiva, Cattivissima CJ…

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N.

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El Diablo: lo Gigolò

tumblr_lwp0168htN1qmqscxo1_500Caro lettore,

oggi voglio raccontarti una storia e ti prego di prestarmi attenzione…

C’era una volta L., un bambino piccolo, ossuto e troppo magro, nato da una famiglia all’antica e cresciuto con lo stesso paio di occhiali che adesso gli vanno piccoli tra i monti della Val Bernarda e le sue amate mucche, il muggito delle quali è stato, con le lacrime agli occhi, registrato prima della sua partenza verso Torino alla soglia dei 20 anni per non dimenticarle mai, e ricordare che Carolina era quella con la voce più soave, ma anche la più vecchia e che Clotilda aveva quel paio d’occhi che avrebbe ricercato nella donna dei suoi sogni. Due splendide vacche, insomma.

Oggi L. è uno studente universitario che si è imbattuto nella sottoscritta qualche giorno fa cercando di fare lo spavaldo e affermando “No perchè… mi chiamano il diavolo”

Dopo questo breve ma intenso momento nel quale lui forse cercava di riaccendere i più reconditi miei istinti animali, avendoli però irrimediabilmente spenti per una settimana intera,( neanche Brad Pitt che mi dice “You’re my faith, my fortune, my destiny” è riuscito a farmi sentire meglio), le supposizioni su quale fosse la sua occupazione nel tempo libero non sono mancate ed io e CJ siamo arrivate alla conclusione che sia uno Gigolò d’alta montagna che rende migliori le giornate delle vecchiette di paese che, vedove o unite a uomini che nonostante tutte le mattina gli venga sciolta la pillolina blu nell’acqua della dentiera proprio non ce la fanno, hanno bisogno di sentirsi di nuovo vive.

Così abbiamo ipotizzato un’associazione a due tra lui ( responsabile dei prodotti locali) e il suo fido compagno di banco dall’aria orientale che soddisfa la voglia di trasgressione esotica che chiameremo Goku.

Il Diablo non si fa problemi, può raggiungervi ovunque, con qualsiasi mezzo, preferibilmente una slitta o un paio di ciaspole, e sarà al vostro servizio per tutto il tempo che lo richiederete, le idee non gli mancano, può passare dal cospargervi appassionatamente di Raclette mentre gli si appannano gli occhiali, fino al darvi nomignoli dolci come Mocetta quando vi sentite tristi… Non è un uomo dalle grandi pretese, alla domanda “Quanto ti devo?” sentirete un “mah… niente… un etto di fontina.”.

Tutti questi sproloqui dovevano trovare un fondamento così CJ è partita con la filosofia del “Spezzagli il cuore, spezzagli il cuore! Dai girati e salutalo, girati a salutalo!” Io, dopo innumerevoli tentativi, mentre CJ era distratta sono riuscita a girarmi e fargli l’occhiolino, dopodiché è partita una mia irrimediabile risata..

Gli hai fatto qualcosa?

Sì, l’occhiolino, perché?

Perché è viola in faccia e credo non respiri più.

Forse El Diablo non è così focoso come sembra, non sempre un nome è una garanzia…

N.

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Una vergine e francesca

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Caro lettore,

Stamattina CJ era in ritardo e quindi ha saltato la colazione (il bicchiere d’acqua di ieri le dev’essere andato proprio di traverso), così sono entrata da sola al bar trovando più gente di ieri e un frizzante Alphie..

“è che prima mi sono bevuto un bicchiere d’acqua gasata! L’hai capita? no eh…”

Ho riso lo stesso, ero allegra oggi.

Dopo avermi servito il mio caffè Alphie si dà alla canzone…

” Like a Viiiirgin….”

Hì!

Dovevo dare il mio contributo in qualche modo, no?

Solo che poi mi ha fatto ripetere il duetto all’ingresso di ogni cliente! Dopo un po’ anche dire “Hì!” diventa imbarazzante!

Una volta preso posto in classe, CJ mi ha raggiunta raccontandomi di essere finita contro un ponteggio, dopodiché abbiamo scoperto innumerevoli qualità della mia cara amica, CJ può: (please don’t try this at home)

1.girarsi un braccio a 360′

2.piegare la lingua in 2.

3.toccarsi il mento con la lingua

4. fare onde con la lingua

5.leccarsi il gomito (voglio una standing ovation da parte vostra.)

Dopo tutte queste performance mi sono immaginata lei allo specchio che, prima di cominciare i ritocchi mattutini,si lava la faccia con la lingua compiendo un unico giro completo…

Il resto del divertimento è arrivato durante la successiva lezione, dovete sapere che il Sauassero ha una fantastica memoria visiva e si ricorda il nome di una persona subito… oggi però ha fallito..

“Francesca tu cosa ne pensi?”

Nessuno reagisce.

“Non sei tu Francesca?”

“No. Io sono Martina”

Reazione di CJ

” Ti stai sbagliando chi hai visto non è… non è Francesca…”

N.

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Alphie-tigna e CJ

Caro lettore,

sono quasi felice, anzi felice di aver ripreso le lezioni,visto che a casa non sapevo più che fare e i miei sono tornati dalle vacanze come un tornado distruggendo il mio noioso angolo di paradiso…

Così stamattina solito bar e solita compagna di sventure, ho aspettato CJ nonostante fossi al freddo e in anticipo per fare un’entrata trionfale da Alphie.

Così apriamo la porta vetro e dentro troviamo il deserto dei Tartari “Ma è venuto qualcuno in questi giorni?”

“Ma va! Per vedere la morte dovevate venire in Via Verdi, mi faceva ciao con la manina tutte le mattine.”

Dopodiché ho fatto una, come si dice in gergo, stronzata: la mia colazione si è composta di un cornetto al cioccolato e un marocchino: caffè macchiato e nutella, non so come mai io non sia riuscita a camminare sui muri con tuttI questi zuccheri, giuro di averci pensato e seriamente anche.

Qualche ora dopo ho solo esclamato “…troppo cioccolato…” senza riuscire a riprendermi dalla narcosi.

CJ però oggi non ha avuto uno dei suoi giorni migliori, o meglio sembra aver cambiato idea su Alphie che è diventato una put…ehm…cortigiana.

Ci avviciniamo alla cassa per pagare ma soprattutto per farci fare un altro preziosissimo buco sulla nostra tessera dei caffè: prima o poi arriveremo a quello stronzo gratis, me lo sento!

E CJ quando sta per pagare fa “dammi anche un bicchiere d’acqua.”

Bene al conto si sono aggiunto 80 centesimi

1. siamo qui tutte le mattine e a giudicare dal movimento di stamattina stai vivendo di rendita per i caffè che abbiamo preso prima, quindi chiudi un occhio.

2. facciamo 2 conti: 80 cent per un bicchiere d’acqua presa da una bottiglia che al supermercato costa 2 euro, tu che hai un bar la paghi MOLTO meno, capisco il guadagnarci, ma questo è LUCRARE che è uguale ma ha un suono più cattivo.

Quando siamo tornate lì per pranzo CJ si è limitata a guardarlo male, non credo che la reginetta abbia capito…

Dopodiché, parte migliore della giornata CJ è impazzita, ha cominciato a farsi foto puerili col mio telefono (che linguaggio forbito oggi ragazzi…sarà la troppa nutella…)

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Questa è una.

Ce ne sono altre 15.

Anche peggiori.

Che il mio ragazzo non se la prenda se metto lei sul mio desktop, sarebbe un risveglio un po’ più allegro ogni mattina. no?

 

N.

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Spirito Natalizio Parte 3: io a braccetto con i Maya

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Caro lettore, non so tu, ma io un po’ nella fine del mondo ci speravo. Ci speravo non perché io mi sia riempita di debiti o abbia rapinato una banca nella prospettiva di morire oggi, ma perché sono irreparabilmente in crisi con i regali di Natale.

E’ una crisi dettata da una scelta personale: io devo trovare il regalo perfetto. Adoro le facce della gente che si illuminano perché ho comprato proprioquellacosalì.

Odio l’espressione “è solo un pensierino” grandissimo stronzo, se non avevi la minima idea di cosa comprarmi, dimmelo, non ridurre il tuo tempo di shopping a zero per poi comprarmi una cosa che con me non c’entra niente tipo un pijama integrale con tanto di piedi o un abbonamento per lo stadio, perché a me la faccia da donna soddisfatta viene bene,ma a questo punto mi dispiacerà l’essermi girata la città intera per trovare qualcosa che davvero si addica a te.

Non parlo di regali costosi, non parlo teneramente con i diamanti nella speranza che crescano bene quanto le piante, è questione di conoscere la persona a cui stai andando a comprare qualcosa, è questione di tenerci. Cavoli.

Se poi è la cosa giusta anche se costa tanto la prendo, sono arrivata a fare un regalo da 175€ perché era proprio lui, mi parlava dalla vetrina, dovevo prenderlo, poi i regali fatti a questa persona si sono ridotti a cose molto più economiche per l’impossibilità di ripetermi, ma il colpaccio ormai l’avevo fatto.

Si può anche non spendere nulla, posso ricevere regali che costano zero, ma sono ragionati, non so se rendo l’idea, un qualcosa che ti strappi un sorriso, ti riporti alla mente bei momenti, come un album di vecchie fotografie dalla tua migliore con tanto di commenti accanto alle istantanee.

L’importante è trovare qualcosa che scaldi il cuore…

Detto questo sono in alto mare, non mi sono illuminata neanche un po’ e credo che mi prostrerò ai piedi dei miei amici e parenti alla ricerca di perdono per non aver trovato la cosa giusta perché i Maya mi hanno fregata e non hanno mantenuto la loro promessa, non dirò mai “è solo un pensierino.” piuttosto la morte.

N.

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Disperazione alla fragola

Caro lettore, per oggi un titolo sdolcinato per cui i già pochi uomini che mi seguono allontaneranno il viso dallo schermo con una smorfia e quel leggero moto di schifo che ti prende lo stomaco; ma è stata una giornata strana e mi serviva un titolo altrettanto singolare, quindi perdonatemi…

Stamattina, me tapina, ero da sola a fare colazione, entro al bar e c’era un silenzio surreale, il solito DVD del concerto di Lady GaGa a New York aveva un volume troppo basso per i miei gusti: se il rumore che sento di solito è solo prodotto dal casino che facciamo io e CJ, allora abbiamo un problema, non solo perché disturbiamo la quiete pubblica, ma perché a questo punto sento le voci.

Mi avvicino al bancone, ordino e dico ad Alphie “Ma che silenzio c’è oggi?”

“Eh… stai zitta,no?”

Lo amo.

Poi se n’è andato non so in quale meandro del locale cantando So happy I could die ed è tornato con gli occhi lucidi…

nini… chissà cosa gli è successo…

“Ho solo sonno…” sì sì, tutte le donne dicono così…

Dopodiché vado a lezione e, essendo sola, cerco una compagna per le prossime 2 ore, la trovo, la individuo, le faccio segno di avvicinarsi e poi un terrificante pensiero nasce nella mia mente… era la stessa che qualche giorno prima aveva il famoso profumo all’ano di unicorno (odori-molesti), non potevo più tornare indietro.

Si avvicina a me ed oltre a sapere di zucchero filato e macedonia sapeva anche di fumo, davvero un bell’inizio di giornata. Mi sono presa il naso tra le mani e ho cominciato a respirare l’odore della mia crema, in mancanza di un sacchetto di carta per cercare di calmarmi…

Volevo quasi farle qualche domanda…

mi vedevo già la scena…

“Che profumo usi? Ma soprattutto perché?

Cavoli, non te l’ha mai detto nessuno che esageri? non lo senti? Quando l’hai scelto a cosa pensaviIlluminami!

Ho solo avuto la forza, in preda a mal di testa e nausea (dev’essere una tipologia di profumo woodoo per risucchiarti le energie) di mandare un messaggio a CJ pieno di disperazione, mi sono calmata quando ho letto: Dai che arrivo! 🙂

Sì ti prego salvami, porta degli Air Action Virgosol e stendiamola con lo scoiattolo che spero salti fuori dalla scatola!

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N.

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Lo Struzzavolo e la Regina Elisabetta

Caro lettore, oggi è lunedì, il che vuol dire solito bar e solita compagna di sventure.

Sfortunatamente oggi Alphie non ha dato il meglio di sè, non era poi così tanto allegro, è esploso solo quando una dignitosa signora e famiglia sono usciti dal locale,allora ha attaccato a dire “ciao…ciao…ciao…ciao” muovendo la manina come Her Majesty The Queen Elizabeth II poi si è calmato e la cosa è più o meno morta lì, spero che domani stia meglio, un personaggio del genere non può e non deve finire nell’ombra… sennò poi io e CJ la mattina cosa facciamo?

Il meglio è arrivato tra le 10 e le 12 del mattino durante la lezione di macroeconomia; devi sapere che la settimana scorsa sono stata abbordata da un tipo parecchio old-fashioned, di quelli che non è che di nerd hanno solo la montatura degli occhiali, no, hanno il gene espresso nella sua totalità e finiscono col farti anche un po’ tenerezza. Bene, io avendo narrato tutto ciò a CJ non ho mancato di riferirle di un avvenimento unico, vicina all’old-fashioned, che cerca di intavolare un discorso con me mentre io cerco rapidamente con gli occhi qualche uscita laterale e stringo il pugno ad una maniglia anti-panico nella speranza di sentirmi meglio, guardo il suo smartphone e gli chiedo “Come mai questo screensaver?” (per la cronaca la foto di un disegno in bianco e nero di un libro)

*Rullo di tamburi, fiato alle trombe, suspance*

“Perchè mi chiamano il diavolo.

CJ ti prego dove sei? Ho bisogno di te in questo momento,ti prego, dimmi che l’hai sentito anche tu, non credo che riuscirò a non scoppiargli a ridere in faccia… A pensarci bene forse è meglio che tu non sia qui, non avrei mantenuto un’espressione decorosa altrimenti…

“Ah,davvero? E come mai?”

“Eh… è una lunga storia…”

No, ti prego, non lasciarmi così, parliamo dei tuoi problemi, tutti hanno bisogno di una spalla su cui piangere ogni tanto…

Al che oggi ho diligentemente indicato a CJ l’old-fashioned e lei ovviamente non ha esitato a tirare fuori le sue perle di saggezza…

“Ma non è un diavolo, al massimo sembra uno struzzo, guardalo, prendi uno struzzo, mettigli gli occhiali ed è lui, è pure ultrapiatto, se si mette dietro a quella ragazza non si vede… Ti rendi conto che riesce a sparire dietro ad una ragazza? Dovremmo comprare una Sim apposta, solo per fargli gli scherzi telefonici…”

Morale, ecco a voi lo Struzzavolo (mancano gli occhiali,ma fatevelo andare bene…)

N.

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Spirito Natalizio Parte 2

Mentre voi, abitanti di centro città, vi svegliate euforici ed uscite di casa contenti che stia cadendo la neve, noi abitanti di collina ci svegliamo con questa faccia qui:

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La mia prima esclamazione stamattina non è stata “Ooooooh la neveeee!!!”, è stata “Porcaccia. Nevica” dopodiché cellulare-rubrica-fidanzato-chiama sali con la pala e aiutami ad uscire di casa.-fine della telefonata.

Non c’è felicità nei nostri occhi, sappiamo già che neve vuol dire scendere ai 10 all’ora dalla collina con la vecchietta di turno con tanto di bastone che ti supera insultandoti, che dalla solita curva cieca arriverà il solito cretino in mezzo alla strada per cui dovrai sperare di sopravvivere.

Non selezioniamo vestiti fashion per uscire di casa,no! Prendiamo vestiti da lavoro per spalare via la neve da davanti casa, il mio vicino è più all’avanguardia, lui ha un mini spalaneve motorizzato e gode come una faina lì seduto sul suo marchingegno: un bimbo che guida la macchinina…

Dopodiché prima di uscire di casa diamo voce ai corni e ci riuniamo tutti insieme in giardino, ci mettiamo in cerchio, accendiamo un falò, balliamo a saltelli e recitiamo il nostro mantra della neve “smetti di scendere smetti di scendere u-ah-ah” e alla fine sgozziamo un coniglietto di cioccolato.

Non sono contro la neve, fa tanto pensare al Natale, è vero, ma la adoro solo quando non rischio di sfracellarmi contro un muro, in montagna per esempio potrebbero scenderne 15 metri… viva lo snowboard! ma qui in collina, no! giù il 24, giù il 25 e per il 26 mattina alle 7 nondev’essercenepiùtraccia.!

Poi però arrivi in città col tuo cappellino e il tuo paio di guanti, cammini per strada, non fa neanche troppo freddo e allora un sorrisino piiiiccolo piiiiccolo ti si disegna sulle labbra, anche se alzi gli occhi al cielo e con un tono un pochino più soave esclami “Vedi di non attaccare per terra.”

N.

Ps: adotta anche tu un collinaro a distanza che è costretto a lavorare tutte le mattine per spalare la neve per poi andare a lavoro! ❤

 

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