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Una vergine e francesca

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Caro lettore,

Stamattina CJ era in ritardo e quindi ha saltato la colazione (il bicchiere d’acqua di ieri le dev’essere andato proprio di traverso), così sono entrata da sola al bar trovando più gente di ieri e un frizzante Alphie..

“è che prima mi sono bevuto un bicchiere d’acqua gasata! L’hai capita? no eh…”

Ho riso lo stesso, ero allegra oggi.

Dopo avermi servito il mio caffè Alphie si dà alla canzone…

” Like a Viiiirgin….”

Hì!

Dovevo dare il mio contributo in qualche modo, no?

Solo che poi mi ha fatto ripetere il duetto all’ingresso di ogni cliente! Dopo un po’ anche dire “Hì!” diventa imbarazzante!

Una volta preso posto in classe, CJ mi ha raggiunta raccontandomi di essere finita contro un ponteggio, dopodiché abbiamo scoperto innumerevoli qualità della mia cara amica, CJ può: (please don’t try this at home)

1.girarsi un braccio a 360′

2.piegare la lingua in 2.

3.toccarsi il mento con la lingua

4. fare onde con la lingua

5.leccarsi il gomito (voglio una standing ovation da parte vostra.)

Dopo tutte queste performance mi sono immaginata lei allo specchio che, prima di cominciare i ritocchi mattutini,si lava la faccia con la lingua compiendo un unico giro completo…

Il resto del divertimento è arrivato durante la successiva lezione, dovete sapere che il Sauassero ha una fantastica memoria visiva e si ricorda il nome di una persona subito… oggi però ha fallito..

“Francesca tu cosa ne pensi?”

Nessuno reagisce.

“Non sei tu Francesca?”

“No. Io sono Martina”

Reazione di CJ

” Ti stai sbagliando chi hai visto non è… non è Francesca…”

N.

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Alphie-tigna e CJ

Caro lettore,

sono quasi felice, anzi felice di aver ripreso le lezioni,visto che a casa non sapevo più che fare e i miei sono tornati dalle vacanze come un tornado distruggendo il mio noioso angolo di paradiso…

Così stamattina solito bar e solita compagna di sventure, ho aspettato CJ nonostante fossi al freddo e in anticipo per fare un’entrata trionfale da Alphie.

Così apriamo la porta vetro e dentro troviamo il deserto dei Tartari “Ma è venuto qualcuno in questi giorni?”

“Ma va! Per vedere la morte dovevate venire in Via Verdi, mi faceva ciao con la manina tutte le mattine.”

Dopodiché ho fatto una, come si dice in gergo, stronzata: la mia colazione si è composta di un cornetto al cioccolato e un marocchino: caffè macchiato e nutella, non so come mai io non sia riuscita a camminare sui muri con tuttI questi zuccheri, giuro di averci pensato e seriamente anche.

Qualche ora dopo ho solo esclamato “…troppo cioccolato…” senza riuscire a riprendermi dalla narcosi.

CJ però oggi non ha avuto uno dei suoi giorni migliori, o meglio sembra aver cambiato idea su Alphie che è diventato una put…ehm…cortigiana.

Ci avviciniamo alla cassa per pagare ma soprattutto per farci fare un altro preziosissimo buco sulla nostra tessera dei caffè: prima o poi arriveremo a quello stronzo gratis, me lo sento!

E CJ quando sta per pagare fa “dammi anche un bicchiere d’acqua.”

Bene al conto si sono aggiunto 80 centesimi

1. siamo qui tutte le mattine e a giudicare dal movimento di stamattina stai vivendo di rendita per i caffè che abbiamo preso prima, quindi chiudi un occhio.

2. facciamo 2 conti: 80 cent per un bicchiere d’acqua presa da una bottiglia che al supermercato costa 2 euro, tu che hai un bar la paghi MOLTO meno, capisco il guadagnarci, ma questo è LUCRARE che è uguale ma ha un suono più cattivo.

Quando siamo tornate lì per pranzo CJ si è limitata a guardarlo male, non credo che la reginetta abbia capito…

Dopodiché, parte migliore della giornata CJ è impazzita, ha cominciato a farsi foto puerili col mio telefono (che linguaggio forbito oggi ragazzi…sarà la troppa nutella…)

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Questa è una.

Ce ne sono altre 15.

Anche peggiori.

Che il mio ragazzo non se la prenda se metto lei sul mio desktop, sarebbe un risveglio un po’ più allegro ogni mattina. no?

 

N.

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Disperazione alla fragola

Caro lettore, per oggi un titolo sdolcinato per cui i già pochi uomini che mi seguono allontaneranno il viso dallo schermo con una smorfia e quel leggero moto di schifo che ti prende lo stomaco; ma è stata una giornata strana e mi serviva un titolo altrettanto singolare, quindi perdonatemi…

Stamattina, me tapina, ero da sola a fare colazione, entro al bar e c’era un silenzio surreale, il solito DVD del concerto di Lady GaGa a New York aveva un volume troppo basso per i miei gusti: se il rumore che sento di solito è solo prodotto dal casino che facciamo io e CJ, allora abbiamo un problema, non solo perché disturbiamo la quiete pubblica, ma perché a questo punto sento le voci.

Mi avvicino al bancone, ordino e dico ad Alphie “Ma che silenzio c’è oggi?”

“Eh… stai zitta,no?”

Lo amo.

Poi se n’è andato non so in quale meandro del locale cantando So happy I could die ed è tornato con gli occhi lucidi…

nini… chissà cosa gli è successo…

“Ho solo sonno…” sì sì, tutte le donne dicono così…

Dopodiché vado a lezione e, essendo sola, cerco una compagna per le prossime 2 ore, la trovo, la individuo, le faccio segno di avvicinarsi e poi un terrificante pensiero nasce nella mia mente… era la stessa che qualche giorno prima aveva il famoso profumo all’ano di unicorno (odori-molesti), non potevo più tornare indietro.

Si avvicina a me ed oltre a sapere di zucchero filato e macedonia sapeva anche di fumo, davvero un bell’inizio di giornata. Mi sono presa il naso tra le mani e ho cominciato a respirare l’odore della mia crema, in mancanza di un sacchetto di carta per cercare di calmarmi…

Volevo quasi farle qualche domanda…

mi vedevo già la scena…

“Che profumo usi? Ma soprattutto perché?

Cavoli, non te l’ha mai detto nessuno che esageri? non lo senti? Quando l’hai scelto a cosa pensaviIlluminami!

Ho solo avuto la forza, in preda a mal di testa e nausea (dev’essere una tipologia di profumo woodoo per risucchiarti le energie) di mandare un messaggio a CJ pieno di disperazione, mi sono calmata quando ho letto: Dai che arrivo! 🙂

Sì ti prego salvami, porta degli Air Action Virgosol e stendiamola con lo scoiattolo che spero salti fuori dalla scatola!

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N.

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Lo Struzzavolo e la Regina Elisabetta

Caro lettore, oggi è lunedì, il che vuol dire solito bar e solita compagna di sventure.

Sfortunatamente oggi Alphie non ha dato il meglio di sè, non era poi così tanto allegro, è esploso solo quando una dignitosa signora e famiglia sono usciti dal locale,allora ha attaccato a dire “ciao…ciao…ciao…ciao” muovendo la manina come Her Majesty The Queen Elizabeth II poi si è calmato e la cosa è più o meno morta lì, spero che domani stia meglio, un personaggio del genere non può e non deve finire nell’ombra… sennò poi io e CJ la mattina cosa facciamo?

Il meglio è arrivato tra le 10 e le 12 del mattino durante la lezione di macroeconomia; devi sapere che la settimana scorsa sono stata abbordata da un tipo parecchio old-fashioned, di quelli che non è che di nerd hanno solo la montatura degli occhiali, no, hanno il gene espresso nella sua totalità e finiscono col farti anche un po’ tenerezza. Bene, io avendo narrato tutto ciò a CJ non ho mancato di riferirle di un avvenimento unico, vicina all’old-fashioned, che cerca di intavolare un discorso con me mentre io cerco rapidamente con gli occhi qualche uscita laterale e stringo il pugno ad una maniglia anti-panico nella speranza di sentirmi meglio, guardo il suo smartphone e gli chiedo “Come mai questo screensaver?” (per la cronaca la foto di un disegno in bianco e nero di un libro)

*Rullo di tamburi, fiato alle trombe, suspance*

“Perchè mi chiamano il diavolo.

CJ ti prego dove sei? Ho bisogno di te in questo momento,ti prego, dimmi che l’hai sentito anche tu, non credo che riuscirò a non scoppiargli a ridere in faccia… A pensarci bene forse è meglio che tu non sia qui, non avrei mantenuto un’espressione decorosa altrimenti…

“Ah,davvero? E come mai?”

“Eh… è una lunga storia…”

No, ti prego, non lasciarmi così, parliamo dei tuoi problemi, tutti hanno bisogno di una spalla su cui piangere ogni tanto…

Al che oggi ho diligentemente indicato a CJ l’old-fashioned e lei ovviamente non ha esitato a tirare fuori le sue perle di saggezza…

“Ma non è un diavolo, al massimo sembra uno struzzo, guardalo, prendi uno struzzo, mettigli gli occhiali ed è lui, è pure ultrapiatto, se si mette dietro a quella ragazza non si vede… Ti rendi conto che riesce a sparire dietro ad una ragazza? Dovremmo comprare una Sim apposta, solo per fargli gli scherzi telefonici…”

Morale, ecco a voi lo Struzzavolo (mancano gli occhiali,ma fatevelo andare bene…)

N.

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L’importanza di chiamarsi Alfredo

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Caro lettore, come promesso oggi ho un mistero da svelarti, ovviamente mi sono bruciata tutto col titolo, ma era bello e quindi rimarrà quello!
Stamattina solito posto, solito bar, solita compagna di sventure, ci troviamo di fronte al BK pronte ad entrare per scoprire il vero nome di “Luca”; entriamo ed esclamiamo “Ciao Alfredo!” Ha risposto “ciao” con non chalance, si chiama Alfredo, abbiamo vinto.
Ci guarda ed esclama: sono un unicorno stamattina!
*si mette il classico decoro appuntito che si mette in cima all’albero di Natale sulla fronte*
Poi ci scruta… “Ciao CJ! E tu… Tu ti chiami…”
Io:”N.”
A:”… Che nome del cazzo! Ma i tuoi ti odiavano già da piccola?”
Lo adoro, giuro.
Una volta fatta colazione dopo almeno un mese di andirivieni riusciamo ad ottenere la tessera sconto del bar, quel tirchio di Alphie ce le aveva ammassate in una bocciona di vetro dietro la cassa e non si è mai degnato di darcele… Siamo tornate cattive e determinate all’ora di pranzo per accumulare punti, e che cavolo!

Come non bastasse oggi CJ si sentiva scintillante (colpa dei trucchi della MAC?!) si sentiva scintillante e si sentiva un unicorno “non lo vedi il mio corno, non lo vedi?” Ha preso la scossa 200 volte, toccando qualsivoglia superficie, credo fossero le sue sinapsi ad andare in corto circuito nel disperato tentativo di ripristinarsi…
torna in te torna in te torna in te…

N.

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Sventure al bar: Day 1

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Caro lettore, oggi ti presento CJ, la mia compagna di sventure universitarie che oggi è stata fonte inesauribile di ispirazione.
Per mia disgrazia, o per tremenda fortuna del mio ragazzo, ho la voce bassa, roca al che , appena entrate nel solito bar, il cassiere mi fa “hai perso la voce?” E io, reduce da un sacco di domande di questo tipo, ho risposto “sisi, mi sono raffreddata a Londra…” E lui “ti sta benissimo!” Al che mi sono gasata!
Oggi stesso bar, stesso cassiere, stessa compagna di sventure.. Avendo capito che avrei frequentato il solito posto almeno per i prossimi sei mesi, non so perché mi è venuta un botta di onestà e ho pensato di dovergli dire la verità… (Anche perché se mi dici che il tono basso mi sta bene, io mi carico!) dato che continuava a chiedermi come stesse la mia gola…
CJ: dobbiamo dirti un segreto…
B:ma i segreti non si dicono…
CJ: ma così non ti fai più figure di merda…
*barista nel panico che si gira di scatto con gli occhi spalancati e molla tutti i caffè*
Mi guarda tutto serio e mi fa
“sei trans?”
Mi sono fatta una sana, grassa risata…
“No è che parlo sempre così…e poi ieri mi hai detto che stavo bene… Non so più a cosa credere..”
Dopodiché caffè, brioche, succo di frutta..ci alziamo e andiamo a pagare, mossa da non so quale tipo di curiosità CJ decide di buttarsi e chiedere:
“Come ti chiami?”
B:”Alfredo.”
CJ:”… Ma smettila!!!”
*barista sconcertato rimane in silenzio basito…*
CJ uscita dal bar per vergogna verso se stessa torna dentro e gli chiede
“No dai davvero, come ti chiami?”
B:” Luca, mi chiamo Luca…”
Secondo me si chiama Alfredo e si è offeso.
A domani la prova per capire come si chiami veramente… Stay Tuned!
N.

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