Nettare degli dei…

Oltre al fatto che oggi è lunedì, e la cosa è già traumatica di per sé, sono reduce da 10 giorni di pausa didattica e la prima cosa a cui ho pensato quando la sveglia è suonata strappandomi da un profondo sonno e da un sogno troppo strano che, effettivamente, è stato giusto interrompere, è stata ho bisogno di un caffè.

 

Non mi interessava come, né con quali vestiti ci sarei arrivata, ma avevo bisogno di caffeina, al più presto.

Da piccoli è una cosa che non piace, è amaro, e al liceo, a meno che l’abitudine non si sia già impossessata di voi, preferite prendervi un tè o una cioccolata…

Tutto comincia poi quando si avvicinano la maturità e in special modo le simulazioni di terza prova. Lo studente medio non è che non voglia studiare per tempo e volta per volta… è che proprio non ci riesce! Così nel weekend precedente alla simulazione cerca di sostenere un livello di concentrazione e di resistenza pari a 10 ore consecutive.

Il tè però non basta più e la cioccolata non serve a niente, anzi, d’inverno ti fa venire voglia di mettere un pigiamone antisesso, di metterti sotto le coperte e dormire. Quindi non si può fare. (oppure fa troppo caldo, e quindi no lo stesso!)

Così decidi di assaggiare il caffè per la prima volta con una certa serietà e BAM! Il miracolo!

Sarà che sono una che il caffè non lo beve praticamente mai e già il tè mi fa effetto, ma alla fine della tazzina mi sembrava pure di vederci meglio di un decimo e mezzo!

 

Così, una volta scoperte le sorprendenti potenzialità di dei piccoli chicchi neri non riesci più a farne a meno, almeno nei momenti d’emergenza come il lunedì mattina in cui la prima lezione è parecchio noiosa o nell’odiata sede d’esame in cui lo studente universitario, nonostante si chiami così, continua ad essere uno studente medio che a studiare prima…proprio nemmeno ci pensa…!

Ti ritrovi intrappolato in un ironico vortice di semi-dipendenza che ti fa dire dopo il caffè andrà tutto bene, così vai in cucina, pronto a sostenere un ritmo di studio che arriva a prolungarsi fino alle 4 del mattino, così ti trangugi 2 caffettiere nella speranza che vada tutto bene, ma ad un certo punto ti viene sonno, ti viene sonno troppo presto e pensi…non è possibile, torni in cucina pensando di farti altro caffè, afferri il pacco, fai per riempire la caffettiera, ma una piccola, poco evidente scritta in basso a sinistra ti manda nel baratro…

A basso contenuto di  caffeina.

Butti via il pacco e te ne vai a dormire. Non puoi farcela da solo.

N.

 

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