Età intermedie

Vorrei spezzare una lancia in favore degli appena adolescenti, sì proprio quelli che sono troppo giovani per fare quello che vogliono, ma troppo grandi per stare sempre con mamma e papà…

Ieri sera sono andata ad una cena “per adulti” (interessaaaante, direte voi…), ma appena sono arrivata mi sono resa conto che i figli dei grandi, miei coetanei, non c’erano (mi sono data la zappa sui piedi,sì…) e che tra la folla si distingueva una figura minuta, ma con l’espressione da signorino cresciuto e annoiato, mi avvicino, mi guarda un po’ spaesato e poi fa “piacere, Riccardo…”

Riccardo, piccolo, povero Riccardo, parliamo di te e dicosanepensialriguardo…

Anch’ io ero così, sei lì, a dodici anni, te ne staresti volentieri a casa da solo a giocare alla play o ad ammazzarti di video stupidi su YouTube e invece, no! Mamma e Papà ti vedono ancora come il loro piccolo pupo e devi andare lì per forza, sai perfettamente che non avrai nulla da dire, dovrai salutare tutti sorridendo, “che ragazzo educato che sei diventato, guarda che sguardo serio!” e poi se di mezzo ci si mette la zia ci sta anche lo stritolamentodiguance che in realtà ormai non stai sorridendo volontariamente, è una paresi! In realtà stai cercando le uscite secondarie e stai pensando vi prego riportatemi a casa, sennò ci torno da solo dopo aver rubato il triciclo del bambino laggiù a cui hanno appena legato il bavaglino attorno al collo!


Alla fine la serata comincia e vai al tavolo, rassegnato! I grandi cominciano a parlare delle loro cose che potresti anche seguire e comprendere se ti concentrassi, ma la noia è troppa…

Il Clou della serata arriva quando devi ordinarelapizza… Ti senti sollevato, un passo è stato fatto, sei a metà dell’opera, almeno quando arriverà l’ordinazione avrai una buona scusa per non socializzare e tapparti la bocca col cibo… Continui lì impalato a stare seduto, provi a tirare fuori il cellulare (perchè ormai l’iPhone ce l’hanno a sei anni,quindi ce l’ha anche Riccardo… U.U), ma tua madre ti tira un’occhiataccia senza precedenti della serie ma allora non ti ho insegnato nulla! E quindi riponi la tua unica possibilità di distrazione e di uccisione del tempo in tasca (a proposito di tempo Time.. ).

Tra una cosa e l’altra… (una cosa: gli adulti parlano e si divertono, l’altra: il bimbo col triciclo è andato via, non hai più chances, devi rimanere fino alla fine) si arriva il dolce, arriva il conto cominciano ad alzarsi tutti, ci si mette la giacca e finalmente si arriva all’uscita, ma..

Mancano ancora 30 minuti di saluti.

N.

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