Time.

tic tac,tic tac.

Il tempo. Come lo definireste? Come qualcosa che scorre, come qualcosa di indefinito, poetico, inafferrabile?

Io come un inguaribile subdolo.

Sta lì a fissarti mentre tu sei immobile, stanco, sfinito da una giornata appena finita e continua a muoversi, senza sosta, vorresti poterlo superare un attimo tanto da bloccarlo e dirgli “basta, aspetta, per favore, ieri era il 10 di Ottobre ed è già passato un mese… Com’è possibile, cos’ho fatto?”

Già… cosa avete fatto, la fine del film Wanted, un centinaio di minuti di sparatutto,azione e Angelina Jolie nuda si conclude con un “E voi che cazzo avete fatto ultimamente?”

E così rimani lì a fissare lo schermo, a cercare di ripercorrere gli ultimi giorni, gli ultimi mesi della tua vita, ti rendi conto che a parte sveglie la mattina presto per andare all’università, colazione al bar, studio, qualche volta gli amici e qualche volta in più la tua altra metà, c’è stato poco. Non c’è stato praticamente niente…

Poi ti imbatti in una frase del Buddha che recita “The trouble is, you think you have time.”

Che in poche parole vuol dire che siamo convinti che due settimane di distanza dall’esame siano un sacco e di poter studiare tutto domani che se anche lui proviamo a baciarlo tra un settimana non cambierà niente, che se si organizza una cosa all’ultimo verrà meglio di come verrebbe facendola con calma perché “vuoi mettere? se faccio tutto 2 giorni prima mi parte l’adrenalina e ho molta più resistenza…” si chiama disperazione! Che c’è sempre tempo per riprendere a ballare, per imparare una nuova lingua, per diventare una barista acrobatica o che ne so…

Poi arriva un film, uno qualsiasi che ti pone una domanda esistenziale,che non ti pone mai nessuno,di solito ti chiedono “come stai?” e ti basta rispondere “bene” che tanto è quello che vogliono sentirsi dire, mica vogliono sapere altro, che se cominci a raccontare qualcosa in più li vedi che tirano fuori il cellulare, cominciano a fare altro e ogni tanto annuiscono per farti capire “sìsì sto ascoltando,ci sono, interessante…” E invece stanno pensando ad altro.

Poi ci pensi e provi a giustificarti dicendo non è colpa mia se non ho fatto niente, è il tempo che è strano, scorre a velocità diverse non sono sempre 60 secondi in un minuto… Non è sempre tutto uguale, a lezione, nelle estenuanti attese prima di fare qualcosa di eccitante sembra che non passi mai allora decidi di partire in anticipo, tanto per cercare di ucciderlo questo tempo, ma poi so che dovrò aspettare dall’altra parte… Mentre fai altro, qualcosa che attendevi da tanto, corre, addirittura vola e i secondi in un minuto non sono più di sessanta, sono meno di sessanta, molti meno, forse 30… e pensi che se è così per tutti, perché succede a tutti, forse qualcuno si è sbagliato, forse il tempo non si può quantificare, forse il tempo fa quello che gli pare e noi gli corriamo dietro o lo aspettiamo pazientemente a seconda della occasioni, o forse davvero è quello che è e non avremo mai il tempo di fare tutto, non ci resta che provare a fare una cosa per volta, ma farla, farla subito, il prima possibile, precedendo quasi il pensiero, come quando prevale l’istinto o quando si è ubriachi che poi alla fine è uguale…

E voi?

Siete sicuri di aver fatto tutto?

N.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: