Quelle giornate che…

Lunedì. Cosa c’è peggio del lunedì? Ok, adesso siamo già a martedì, ai primi minuti del secondo giorno della settimana che accorcia di un briciolo l’agonia di arrivare al week end, ma l’ispirazione ha tardato a raggiungermi…
Oggi è stata una di quelle strane giornate, una di quelle che cominciano già col piede sbagliato, quelle in cui la sveglia suona, la spegni e ti giri dall’altra parte rispetto al comodino, poi un solo, piccolo insignificante ragionamento si insinua nel tuo cervello e ti fa pensare che se la sveglia ha suonato forse un motivo ci sarà, che forse dovevo fare qualcosa, qualcosa di inevitabile, importante, che se tanto, fosse stato sabato, la sveglia non avrebbe suonato prima delle 9: alzarti per forza
Così, consapevole di essere già in ritardo conti velocemente fino a tre e salti fuori dal letto per non soffrire troppo, prendi dei vestiti dall’armadio, rigorosamente a caso dopo averlo fissato per altri preziosi minuti e ti dirigi in bagno dove una persona sconosciuta dallo sguardo alquanto disperato ti sta fissando, poi ti rendi conto di essere tu e di dover necessariamente fare qualcosa, qualsiasi cosa… Così prendi la spazzola e cerchi di dare una parvenza di ordine a quel nido che ti ritrovi in testa, poi si passa ai trucchi: col minimo sforzo, il peggior risultato, ma non te ne accorgi subito, no, in quel momento qualsiasi cosa sarebbe meglio della “persona” incontrata qualche minuto prima, saranno la vetrina di un negozio o lo specchietto retrovisore della macchina a rivelare il disastro , ma è troppo tardi e così continui per la tua strada, ostinata… Arrivi all’università e di rilevante non succede nulla; sembra tutto piatto, tutto così uniforme, un po’ sciatto come i vestiti che distrattamente hai indossato e poco curato come il trucco che ti sei messa, che di sicuro un gran trucco non è, è stato lo specchietto retrovisore a dirtelo chiaramente…
Finiscono le lezioni e puoi tornare a casa a fare chissà che, magari studiare, meglio studiare, ma poi malauguratamente, cercando di rimanere al passo col mondo esterno, accendi la tv: il tg della sera e scopri che un uomo è riuscito a buttarsi col paracadute dallo spazio e che tu invece sei riuscita a malapena a rimettere insieme i pezzi dopo una nottata di sonno e ti rendi conto che, forse, il fatto di girarsi dall’altra parte e riaddormentarti non sarebbe poi stata una brutta idea…

20121016-121700 AM.jpg

N.

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